lunedì 4 aprile 2011

Auto blu - L'ex sindaco Fumagalli si autosospende dalla Lega

Si è autosospeso dalla Lega. Per farsi processare da comune cittadino. “Penso sia un atto dovuto – dice Aldo Fumagalli, ex sindaco di Varese – visto che da 6 anni aspetto il processo e finalmente inizierà nei prossimi giorni (inizio Maggio, n.d.r.). Ho voluto così tutelare il partito e andare in giudizio da semplice cittadino, dal momento che è una questione che riguarda me personalmente”. In molti chiaramente gli hanno detto che avrebbe fatto bene a fare il contrario. Visto l’andazzo, anche a livello nazionale, di legittimi impedimenti ed altro, si tratto di un caso più unico che raro. “Mi dicono che ho sbagliato – aggiunge Fumagalli – forse con il senno di poi hanno ragione. Ma non mi importa. Sono sicuro delle mie decisioni”. Una sicurezza che nasce anche dal fatto che l’ex sindaco leghista si è sempre proclamato innocente e quindi è sicuro di una sua prossima assoluzione. “Ho sempre detto di essere estraneo ai fatti. Mi hanno proposto il patteggiamento e l’ho rifiutato. Voglio andare a farmi giudicare e dimostrare che sono innocente”. E a maggior ragione, per sgombrare il campo da equivoci, ha anche voluto togliere di tasca, per il momento, la tessera da leghista, così da non dare adito a voci che avrebbero potuto indicare una sua “protezione” dall’alto. “Mi farò processare da semplice cittadino”. La lettera di autosospensione, dopo avere avvertito la sezione cittadina nella quale milita, è stata inviata alla segreteria provinciale. Intanto, i malevoli hanno messo in giro la voce di un suo possibile passaggio ad altre forze politiche, come l’Alleanza di centro. Niente di vero. O meglio. La voce è nata per il fatto che l’attuale candidato sindaco dell’Adc a Varese Flavio Ibba è un amico di famiglia. “È un amico di mio figlio – dice Fumagalli – non ho niente da nascondere. E come amico di famiglia gli sto dando qualche consiglio. Niente di più. Mi sembra un gesto dovuto, quando si tratta di persone che sono legate ai propri famigliari”. Fumagalli, ricordiamolo, è ancora inquisito per fatti che risalgono a 6 anni fa. Nel 2005, quando era ancora sindaco, ricevette un avviso di garanzia con l’ipotesi di accusa di concussione e peculato. In base a un’inchiesta giudiziaria del tempo, Aldo Fumagalli è accusato di avere favorito alcune ragazze dell’Est prive del permesso di soggiorno. L’accusa sostiene che avrebbe messo loro a disposizione l’auto blu che aveva in uso per la sua carica politica e un appartamento di proprietà del Comune. Inoltre, secondo gli atti del pm Abate, avrebbe cercato di fare assumere le ragazze alla cooperativa Sette Laghi per garantire loro la regolarizzazione. Si tratta di ipotesi di reato, è bene sottolinearlo, che sono alla base di un processo che dovrà accertare la fondatezza delle accuse. Durante l’udienza preliminare del 20 gennaio 2011, la difesa ha rifiutato il patteggiamento. Dopo l’udienza, Fumagalli aveva dichiarato: “Tutte queste accuse si basano su cose non vere. L’auto blu, che era in carico al Comune, non è mai stata utilizzata per fini impropri, come è stato detto. Mentre è falsa anche l’altra accusa, quella secondo la quale avrei fatto pressioni per fare assumere una persona in una cooperativa. È tutto falso, e lo proverò”. Il processo inizierà il 3 maggio. Fonte: ininsubria

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